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#2 Mamma bagnata, figlia fortunata!Sono ormai giorni che mi attanaglia un pensiero… Vi racconto…Il mese scorso la mia ragazza conobbe una nuova collega di lavoro e non vedeva l’ora di presentarmela!Disse che era molto simpatica ed aveva i nostri stessi gusti, quindi, senza farlo apposta, organizzò una cenettaa casa nostra. Io non diedi importanza al tutto, così preparammo qualche cosa da mangiare ed attendemmo il suono del campanello, ma quando andai a rispondere, ragazzi… Mi si presentò di fronte Miriam: una bella stangona alta1.80, mora, occhi verdi, completamente truccata e totalmente in tiro, come se da lì a breve fossimo dovutiandare in discoteca. Per tutta la serata non feci altro che fissarle le gambe coperte solo ad 1/3 dalla minigonna e toccarmi il cazzo sfregandolo senza farmi accorgere, o almeno spero non mi abbia notato nessuno!La serata si conclude felicemente.Il giorno dopo, Maria, la mia ragazza, tornando a casa dal lavoro, mi disse se volevamo andare a fare compagnia aMiriam e la figlia Serena nel pomeriggio, visto che il marito sarebbe mancato fino a sera tardi. Non mi feci ripetere le cose due volte e dissi di sì. Arrivammo a casa sua e ci aprì la figlia, Serena: un bel bocconcino, appena ventenne identica alla madre! Mi iniziai a fare delle seghe mentali pensando subito a me che scopavo entrambe, a pecorina, e nel momento della venuta, schizzi profondi e belli corposi prima dentro alla figa di Miriam e poi dentro di lei, così, in un’unica sborrata! Ero talmente tanto eccitato nel vederla che subito il cazzo mi si rizzò di istinto, quindi, per evitare brutte figure, chiesi subito dov’era il bagno. Serena fu così gentile ad accompagnarmi fino alla porta e fu proprio in quell’occasione che notai che era ancora in ciabatte! Che cosa mi stava frullando in testa? Non capivo più niente! Avevo in mente solo ed esclusivamente la scena in cui lunghi e bianchi schizzi colavano dalle sue gambe! Un fuoco mi pervade le palle, giuro, ero pronto a tirare fuori il cazzo malatya escort e spruzzare lì, in quel preciso momento, magari dietro la sua schiena facendo arrivare gli schizzi fino in testa, dietro ai capelli… Mi trattenni, scivolò nel bagno di corsa e mi chiusi a chiave. Tirai fuori il cazzo e notai soltanto allora che avevo le mutande un pochino bagnate di liquido. Aspettai qualche secondo, aprii la porta e mi infilai dentro alla stanza di Serena, sicuro che fosse la sua dalla mole di pupazzi profumati per tutta la camera. Notai che in fondo al letto c’erano delle scarpine che, pensai, si sarebbe messa da lì a breve ed aspettavano soltanto il mio cazzo, quindi le presi in mano ed iniziai ad annusare profondamente. Riuscii a percepire il forte odore che proveniva dall’interno, mi soffermai a guardare la suola ed era completamente rovinata, quindi mi immaginai che quelle scarpe dovevano essere state indossate più e più volte.Inspirare profondamente.Avevo il cazzo talmente tanto duro e pronto per schizzare che non avrei fatto proprio in tempo a posare la scarpa ea correre in bagno per riempire il lavandino, già le prime gocce di sborra stavano uscendo e stavano iniziando atoccare il cuscino, quindi feci appena in tempo ad abbassare la scarpa dal naso ed iniziai a riempirla completamente.Schizzi lunghissimi, molto forti e bianchi, proprio come me li ero immaginati dentro la figa della madre e di Serena!Schizzi talmente tanto corposi che invasero immediatamente la suola alta e piano piano colavano fino alla pianta.Appena finii il decimo schizzo corsi in bagno a cercare di svuotare la sborra nell’altra scarpa per riempire anchequel plantare, solo che il liquido era tantissimo, quindi mi venne in mente un’idea. Non volevo assolutamente sprecarlo, volevo che quei piedini candidi lo toccassero e ci sguazzassero dentro, così mi affacciai dal bagno chiamando la mia ragazza. Maria giunse velocemente e le confidai che lavandomi le mani avevo aperto troppo velocemente l’acqua malatya escort bayan che mi era finita tutta sul vestito, quindi avevo bisogno di un asciugacapelli asciugarmi. Mi disse che non c’era problema e che avvisava lei Serena, di là in salotto. Quando mi rispose così mi balenò l’idea che nell’altra stanza c’erano solo loro due… e Miriam? Preso dall’eccitazione chiusi la porta ed iniziai a cercare disperatamente l’asciugacapelli, lo attaccai alla spina ed iniziai ad asciugare piano piano il liquido In entrambe le scarpe. Vedendo il liquido che faceva su e giù per tutte e due le scuole, mi venne nuovamente una voglia ancora piùgrossa della prima, così, senza pensarci due volte, aprii la porta del bagno e questa volta decisi di imboscarsi nellastanza di Miriam. Sentii che ancora si stava facendo la doccia, ecco dov’era la troia! Ad aspettarmi, vicino al letto, così come per l’abitudine della figlia, c’erano delle scarpe molto più alte! Delle decolté nere lucide con dei fiocchettini allapunta molto invitanti che gridavano: riempiteci tutti! Ero eccitato da morire ragazzi, ma ancora non mi bastava, volevo rischiare di più!Con la scarpa abbassata in modo che mi toccasse il cazzo e pronta a raccogliere qualsiasi spruzzo da esso prodotto, aprii la porta del bagno della camera padronale e vidi Miriam sotto la doccia! Aveva dei seni stupendi, capezzoli turgidi, forse per via dell’acqua non proprio calda, una fighetta completamente depilata a parte una sottile linea centrale ed un culo a mandolino. Miriam non mi riusciva a vedere, aveva tutti i capelli insaponati e gli occhi chiusi infastiditi, così non sono riuscito a trattenermi ragazzi, mi sono messo la sua scarpa sul naso, ho inspirato profondamente e mi sono avvicinato piano piano verso di lei, scostai leggermente la tenda semi trasparente e mi trovai proprio di fronte a lei.Sborrai!Abbassando la scarpa per qualche istante, vidi gli schizzi di sborra mischiarsi con l’acqua della doccia eraggiungere il corpo escort malatya perfetto di Miriam. Rallentai la sega in modo che gli spruzzi si facessero più lunghi ed intensiIn modo da non finire soltanto sulla pancia, ormai completamente imbiancata, ma anche sulle tette! Il getto di sborra però iniziò a diminuire, così mi dovetti accontentare di inzuppargli la figa! 4 o 5 spruzzi finirono proprio lì e nemmeno a farlo apposta, Miriam abbassò le mani per lavarsi proprio l’interno della sua figa. Spinse completamente dentro il liquido che continua a uscire dal mio cazzo ed a mescolarsi con l’acqua della doccia. Le sue mani belle delicate, così, immerse nella sborra e dentro la sua figa, sembrava un connubio perfetto per iniziare a prenderla e sbatterla forte, ma mi limitai soltanto a questo, quindi piano piano mi allontanai facendo cadere le ultime gocce di sborra un po’ nelle scarpe ed un po’ per terra, vedendo Miriam che continuava ad infilarsi le dita dentro, proprio come se si stesse per masturbare.Raggiunsi l’altro bagno e continui ad asciugare le scarpe di Serena, riponendole poi dove le avevo trovate. Raggiunsi la mia ragazza ed iniziare ad entrare nel discorso, dopo poco ci raggiunse Miriam tutta bella vestita e truccata, mentre la figlia si andò a mettere le scarpe. Tornò dopo poco anche lei con le stesse scarpe che avevo sborrato poco fa, così iniziammo a parlare del più e del meno. Per tutta la sera, Sabrina, non fece altro che guardarsi le scarpe come se qualcosa stesse bagnando i suoi piedini, forse con lo stesso sudore, scioglieva piano piano la sborra che si attaccava alla pianta del piede. Miriam, invece, non smise un istante di grattarsi la figa, senza farsi accorgere… Proprio come se “qualcuno” le fosse venuta dentro e non si fosse lavata bene!Ieri, la mia ragazza, tornando dal lavoro, mi disse che Miriam aveva scoperto d’esser incinta e non sapeva come poteva essere successo visto che con il marito non facevano sesso da un po’ ed in più avevano avviato le pratiche per il divorzio proprio per questa ragione…Ed è per questo che mi attanaglia un pensiero:Sarà mica il caso di mollare Maria e provarci con Miriam? Beh, convivendo con lei, anche Serena avrà degli schizzi sotto la doccia tutti per se, non trovate?

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